Fondata da Francisco de Cordoba nel 1524, su un insediamento degli indios “Maribios”, Leòn è riuscita a mantenere la sua autenticità di città coloniale un po’ decadente e per questo particolarmente affascinante, che si riscopre, ancora oggi, nei tipici edifici, nei vari musei e gallerie sparse per la città.
Originariamente fu costruita a 30 km dalla sua ubicazione attuale, vicino al vulcano Momotombo. A causa di un’eruzione, che distrusse gran part della cittadina, fu spostata nella sua ubicazione attuale, sopra all’antico paese di Subtiaba.
L’11 ottobre del 1821 si firmò in questa città l’atto che dichiarò l’indipendenza definitiva del Nicaragua e della Costa Rica dalla corona spagnola. Leon è la sede intellettuale della Nazione, la sua università è molto antica, fu stata fondata nel 1813.
La cittadina ha un clima tropicale con la stagione secca che inizia durante il mese di novembre e finisce ad aprile e la stagione delle piogge che va da maggio ad ottobre. Degni di interesse sono la maestosa cattedrale, (dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO nel 2011), la casa che diede i natali al poeta Rubén Dario e la galleria d’arte “Ortiz Guardiàn”, il più bel museo di arte contemporanea dell’America centrale. Da non perdere inoltre, i murales nel centro storico della città, che raccontano la Storia del Paese.
La Cattedrale è un edificio coloniale di arte barocca costruito tra il 1747 e 1814, grazie alla sua struttura molto solida ha resistito ai terremoti, alle eruzioni del vulcano Negro e ai bombardamenti durante le guerre. È la più grande cattedrale dell’America Centrale ed è stata la prima sede episcopale del Nicaragua dal 1531, nelle cripte sono sepolte molte figuri illustri come il poeta diplomatico Ruben Dario.