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Un sorprendente viaggio nel tempo alla scoperta del ricchissimo patrimonio archeologico peruviano.

Si parte da nord con Trujillo la seconda città più grande del paese che ha mantenuto gran parte della sua atmosfera coloniale. Visita di Chan Chan, capitale dell’antico impero moche e più grande città di fango del mondo e al sito archeologico di Sipán, dove è stata rinvenuta la tomba del “Signore di Sipán” ritenuta, per la ricchezza e la bellezza dei suoi sontuosi ornamenti, il più importante ritrovamento archeologico degli ultimi tempi! Si prosegue per Nazca  per sorvolare le sue misteriose “linee”, sul cui significato sono state scritte varie teorie e affronteremo gradualmente le quote andine, fino a raggiungere il cuore dell’antico Impero Inca, Cuzco la capitale archeologica delle Americhe che conserva ancora la magia del passato. Infine, il gioiello delle civiltà pre-colombiane, Machu Picchu, l’antica Città Perduta la più spettacolare località archeologica del Sud America che  ancora oggi riesce a mantenere la sua atmosfera

giorno 1

ITALIA – LIMA

Partenza dall’Italia con volo di linea intercontinentale per Lima. Arrivo, trasferimento e sistemazione in hotel. Pernottamento.

giorno 2

LIMA - TRUJILLO

Prima colazione. In mattinata visita del Museo Larco Herrera, la più importante collezione privata di ceramiche preispaniche della nazione, tra cui spicca la collezione di ceramiche erotiche appartenute alla cultura Moche e ad altre culture preincaiche che si svilupparono nel Paese. In seguito trasferimento in aeroporto e partenza con volo di linea per Trujillo. Arrivo, trasferimento e sistemazione in hotel. Pernottamento.

LIMA La “Città dei Re” – questo il nome con cui fu fondata la capitale peruviana – con i suoi otto milioni di abitanti è una delle più importanti capitali del Sudamerica, con un riuscito mix di architettura coloniale e di moderna.
Cuore della città, anche in senso storico, è la Plaza de Armas, testimone non solo della fondazione da parte di Francisco Pizarro nel 1535, ma anche degli ottocenteschi movimenti di indipendenza del Perù.
Altri luoghi interessanti sono il Palazzo del Governo, dove ogni giorno si svolge il pittoresco cambio della guardia con soldati in uniformi d’epoca, e gli edifici religiosi, tra cui spicca la Cattedrale barocca e la Chiesa di San Francesco, in perfetto stile coloniale. Comunque interessante anche la parte moderna, come il quartiere Miraflores, centro amministrativo e finanziario di Lima.
Dal contemporaneo si compie un salto nel passato precolombiano, con i magnifici reperti delle culture Chimu, Nazca, Mochica e Pachacamac conservati nel Museo di Archeologia e Antropologia.

giorno 3

LIMA – TRUJILLO

Prima colazione. In mattinata visita della città, con la Piazza Maggiore, la Cattedrale, le residenze storiche, la piazzetta El Recreo, le mura. In seguito visita delle rovine archeologiche di Chan Chan, l'antica capitale del leggendario regno Chimú. Il regno Chimú si sviluppò nella zona costiera del nord del Perù a partire dal XIII secolo d.C., erano abili artigiani e si distinsero per la produzione di oggetti di ceramica e per la lavorazione dell’oro e rame. Il complesso archeologico, dichiarato patrimonio Culturale dell’Umanità, è la città di fango più grande del mondo; comprende palazzi, giardini, cimiteri e piattaforme usate per le cerimonie religiose il tutto circondato da pareti che, in alcuni casi, superano i tredici metri di altezza. Pranzo in corso di escursione. Pernottamento.

Attenzione: il sabato pomeriggio e la domenica le chiese e le dimore storiche di Trujillo sono chiuse.

TRUJILLO La Piazza Maggiore, la Cattedrale, le residenze storiche, la piazzetta El Recreo sono tra i preziosi segni lasciati dalla colonizzazione spagnola in questa bella città ricca di storia, la più grande e importante del Nord peruviano.

giorno 4

TRUJILLO – CHICLAYO

Dopo la prima colazione, partenza via terra per Chiclayo con sosta per la visita di El Brujo, un interessante sito archeologico che raccoglie testimonianze delle culture preincaiche che si susseguirono in quelle regioni in un arco di tempo lungo circa 3000 anni. L’edificio di maggior importanza del complesso è la Huaca Cao Viejo, di epoca Moche, la cui costruzione iniziò nei primi anni dopo Cristo e si protrasse fino al VII secolo d.C. La civiltà Moche aveva eletto El Brujo come uno dei suoi principali centri cerimoniali e amministrativi. All’interno del complesso è stato inaugurato il museo Señora de Cao dove sono esposti reperti ed oggetti di una alta dignitaria e governante della cultura Moche. Pranzo in corso di escursione. Proseguimento per Chiclayo e sistemazione in hotel. Pernottamento.

CHICLAYO I Chavín, che occuparono le zone attorno alla cittadina di Chiclayo, scomparvero attorno al 200 a.C. Nei pressi di Chiclayo si trovano alcune rovine risalenti a questa cultura, come le Piramidi di Tucumé, e la celebre Tomba del Signore di Sipan, la più ricca scoperta in Perù fino ad ora, contenente le spoglie di un importante dignitario oltre che ceramiche, finissimi oggetti d’oro e d’argento, rame e pietre preziose. I preziosissimi reperti qui trovati – tra cui abbonda l’oro – sono conservati nel bellissimo Museo delle Tombe Reali, dall’originalissima architettura ispirata agli antiche edifici andini.

EL BRUJO La piramide di El Brujo o Huaca Cortada fu uno dei luoghi più frequentati anticamente dai curanderos della costa Nord e Sud, che qui si ricaricavano di energia per poi svolgere il loro lavoro… Gli abitanti della valle di Chicama, raccontano ancora oggi che da questa huaca uscì un carro carico di oro che scomparve nel mare. Altri, raccontano che dalla piramide estrassero una campana d'oro, che, dopo essere stata contesa tra le due comunità locali, scomparve nel monte Campana. Sono altre due le piramidi che costituiscono questo complesso archeologico: la Huaca Prieta, considerata la più antica testimonianza archeologica della costa e forse la più suggestiva; e la Huaca Cao Viejo o Huaca Blanca, l'unica visitabile

giorno 5

CHICLAYO

Prima colazione. Intera giornata di visita alla Huaca Rajada Sipan, straordinario complesso sepolcrale costruito dai Moche. Il regno dei Moche si sviluppò tra il I e il VII secolo d.C. lungo le coste settentrionali del Perù e si distinsero per le imponenti opere di fortificazione e di irrigazione che ancora oggi possiamo ammirare. Nel complesso venne scoperta, una trentina di anni fa, la tomba del “Signore di Sipan”: uno dei ritrovamenti più importanti del Perù, venuti alla luce grazie al lavoro degli archeologi peruviani che, per la prima volta, si sono ritrovati dinanzi ad una tomba non profanata, con il corredo funerario ancora intatto, che mostrava i riti della sepoltura della cultura moche. Pranzo in un tipico ristorante. In seguito visita della Huaca Ventarrón e del Museo Tumbas Reales di Sipan di Lambayeque (chiuso il lunedì), dove si potranno ammirare gli oltre 400 gioielli e ornamenti in oro, argento, pietre semipreziose e ceramiche ritrovate nella sua tomba. Pernottamento.

giorno 6

CHICLAYO - LIMA

Prima colazione. Intera giornata di visita al Museo Sican (chiuso il lunedì). In seguito visita della Riversa Bosco di Pomac, una delle più grandi foreste tropicali asciutte del mondo che ospitano numerose specie di uccelli, del complesso archeologico di Batagrande, importante sito archeologico, e delle Piramidi di Tucumé, l’ultima capitale della civiltà Sican. Il complesso è costituito da 26 piramidi costruite in fango e paglia. Pranzo in corso di escursione. Successivamente trasferimento in aeroporto e partenza con volo di linea per Lima. Arrivo, trasferimento e sistemazione in hotel. Pernottamento.

giorno 7

LIMA – ICA - NAZCA

Prima colazione. Trasferimento a Nazca (solo autista parlante spagnolo, 450 km – 6h) con sosta per la visita del complesso archeologico di Pachacamac (chiuso il lunedì). Ai tempi della cultura Wari, svolgeva la funzione di centro cerimoniale, divenuto poi un’importante cittadella durante l’epoca Inca. Proseguimento per Ica con visita del Museo Regionale (guida parlante spagnolo/inglese) che ospita un’importante collezione di manufatti appartenuti a differenti culture che abitarono la regione. Arrivo in serata a Nazca e sistemazione in hotel. Pernottamento.

NAZCA Le famosissime linee di Nazca, osservabili solamente dal cielo hanno dato adito alle più svariate teorie sulla loro origine e finalità, dalle più plausibili fino ai vagheggiamenti su visitatori alieni. Oggi gli archeologi ben conoscono la Cultura di Nazca, che ha lasciato molte e bellissime ceramiche ed altri reperti; cosippure hanno ormai capito quali potessero essere i metodi usati per “disegnare” queste colossali figure indecifrabili da terra. Sebbene siano state avanzate diverse ipotesi, legata ad una quasi certa funzione sacrale, non è invece ancora chiaro quale fosse il significato e lo scopo ultimo di questo immenso lavoro. Si è ipotizzato che servissero a particolari cerimonie (forse processionali) durante il quale si cercava di entrare in contatto con le divinità celesti; ma a tutt’oggi gli studiosi non sono ancora riusciti a formulare risposte certe.
È comunque indubbio che sorvolare il deserto solcato da queste immense linee geometriche o a forma di animali e di piante, lascia un senso di smarrimento e mistero.

giorno 8

NAZCA – CUSCO

Prima colazione. Sorvolo delle misteriose Linee di Nasca (pilota/guida in spagnolo). Ricche di fascino e al mistero, si tratta di oltre 13mila linee, triangoli, spirali e gigantesche figure di animali e uccelli. Ancora oggi gli studiosi non riescono a dare delle spiegazioni concrete sul significato e sullo scopo e il modo in cui furono realizzati (escursione soggetta a condizioni climatiche). In seguito visita del Museo Antonini dove sono esposti i reperti scoperti a Cahuachi, tra cui manufatti di ceramica e tessuto. Proseguimento per la visita degli antichi acquedotti di Cantayoc e della città perduta di Cahuachi, considerata come la “città di argilla più grande al mondo”. I suoi templi costituiscono una delle eredità più importanti della cultura nasca. Secondo gli esperti, Cahuachi, fu il centro cerimoniale principale, un luogo abitato dalla casta sacerdotale che durante il suo apogeo, accoglieva migliaia di pellegrini provenienti da tutte le valli per adorare gli Dei. Possibilità di assistere ad una conferenza in spagnolo tenuta da un esperto sulle linee di Nasca.
In serata trasferimento alla stazione dei bus e partenza con autobus di linea (solo autista parlante spagnolo) per Cuzco (partenza alle ore 21.30 circa e arrivo alle ore 12.30 circo del giorno successivo). Pernottamento a bordo.

LINEE DI NAZCA Ricche di fascino e di mistero, si tratta di oltre 13 mila linee, triangoli, spirali e gigantesche figure di animali, tra cui colibrì, condor, scimmie e un enorme ragno. Ancora oggi gli studiosi non riescono a dare delle spiegazioni concrete sul significato, sullo scopo e il modo in cui furono realizzati.

giorno 9

CUSCO

Arrivo verso le 12.30 a Cuzco e trasferimento in hotel. Resto del pomeriggio libero. Pernottamento.

CUSCO Cuzco è una città di una bellezza impressionante, magica, seducente, con la sua storia che vive lungo le strade, le piazze, i bellissimi edifici ed i siti archeologici. Il centro storico è Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1983 per la sua unicità e importanza e comprende numerose architetture: la Plaza de Armas, dove secondo la leggenda si conficcò il bastone d'oro dell'Inca Manco Capac, indicando il luogo esatto dove fondare la città che sarebbe diventata la capitale dell'Impero, la stessa piazza fu inoltre sito cerimoniale all’epoca degli Incas e luogo dove Francisco Pizarro il 15 novembre 1533 proclamò la conquista della città; la cattedrale del XVII costruita sul palazzo dell’Inca Viracocha con la facciata in stile rinascimentale e all’interno il bellissimo coro, il pulpito ed una collezione di dipinti della scuola cusqueña e oggetti in argento; Koricancha, celebre tempio dei templi costruito sugli antichi palazzi Inca simbolo della unione delle due culture.
Interessantissime anche le rovine che si trovano nei dintorni della città: l'anfiteatro di Kenko, tempio religioso di forma complessa; Puka Pukara -la fortezza rossa- costruita dagli Inca e composta da scalinate e terrazzamenti; Tambomachay chiamato anche "bagno dell'inca" con le sue acque; Sacsayhuamán, la ciclopica fortezza che difendeva Cuzco.

giorno 10

CUSCO

Prima colazione. Mattinata dedicata ad una camminata nel centro storico per la visita della città, della Plaza de Armas, di Koricancha e della Cattedrale. In seguito visita delle rovine archeologiche nelle vicinanze di Cuzco: Qenqo, Puka Pukara, Tambomachay e Sacsayhuaman. Nel pomeriggio visita del complesso archeologico Inca di Tipón dove si potrà ammirare la maestria degli inca nel costruire complicati sistemi di irrigazione e della cittadella preincaica di Piquillaqta, centro cerimoniale di epoca huari. Pernottamento.

giorno 11

CUSCO – VALLE SACRA - CUSCO

Prima colazione. In mattinata partenza per la “Valle Sacra” e visita del paesino di Chinchero (di domenica si visiterà il mercato), delle saline di Maras (chiuse da novembre ad aprile) e di Moray. In seguito visita del complesso archeologico di Ollantaytambo. Pranzo in corso di escursione. Rientro a Cuzco e pernottamento.

VALLE SACRA La Valle Sacra, a poca distanza da Cuzco si sviluppa lungo il corso del fiume Urubamba, tra le città di Pisac e Ollantaytambo, tra bellissimi terrazzamenti dove si può apprezzare lo sviluppo tecnologico raggiunto dagli Incas in agricoltura. Il paesaggio è spettacolare con i tipici villaggi, i siti archeologici e la ricchezza degli abitanti nel folklore, nell'artigianato, nel loro stile di vita, nelle usanze e nei riti ancestrali che risalgono agli antichi Incas. Un luogo che lascerà ricordi indimenticabili visitando Pisac che comprende la zona archeologica risalente al X secolo ed il suo mercato, con i tessuti coloratissimi e l’artigianato tipico; Ollantaytambo l'imponente fortezza che proteggeva l'entrata alla Valle Sacra, tipico esempio di un villaggio Inca che ha conservato nel tempo case, strade e canali originali dell’epoca; Chinchero con il suo tipico mercato domenicale frequentato dagli indios; Moray e la zona archeologica di terrazzamenti circolari che venivano utilizzati per l’agricoltura e pare anche come luogo per l'osservazione astronomica; le saline di Maras con migliaia di pozze sfruttate come cave di sale già durante il periodo di dominio degli Incas in Peru.

giorno 12

CUSCO – MACHU PICCHU – CUSCO

Prima colazione.. Trasferimento alla stazione ferroviaria di Poroy e partenza in treno per Aguas Calientes. Arrivo e visita delle Rovine di Machu Picchu. Nel pomeriggio rientro in treno a Cuzco e sistemazione in hotel. Pernottamento.

Attenzione: La guida in Italiano per la visita di Machu Picchu è disponibile per due ore circa ed è soggetta a disponibilità.

MACHU PICCHU Il viaggio per raggiungere la “città nascosta” si svolge lungo la Valle dell’Urubamba fino a raggiungere la località di Aguas Calientes. Da qui si raggiungono le rovine di Machu Picchu, che, nella loro maestosità ed eccezionale stato di conservazione, emoziona e colpiscono la fantasia di ogni visitatore. Scoperta nel 1911 dall’archeologo americano Hiram Bingham, le rovine – circondate dai fiumi Urubamba e Vilcanota – si trovano sulla cima del Machu Picchu (montagna vecchia) da cui prendono il nome, e ai piedi del Huayana Picchu (montagna giovane) da cui si può vedere lo stesso splendido colpo d’occhio di tante suggestive fotografie.

giorno 13

CUSCO – PUNO

Prima colazione. Trasferimento (collettivo con guida spagnolo/inglese) a Puno con sosta per la visita di Pucara, Raqchi o Tempio di Viracocha e di Andahuaylillas. Pranzo in corso di trasferimento. Arrivo e sistemazione in hotel. Pernottamento.

Distanza: 389 Km
Tempo di percorrenza: 7/8 ore

ANDAHUAYLILLAS La principale attrazione turistica di Andahuaylillas è rappresentata dalla Chiesa di San Pedro, costruita dai Gesuiti probabilmente sopra una costruzione incaica tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo con la classica struttura utilizzata nei piccoli villaggi con le pareti molto grosse e spesse, fatte di mattoni essiccati al sole e come l’esterno piuttosto modesto. L’interno, invece, lascia il visitatore sbalordito: è impressionante infatti la quantità di affreschi che coprono le pareti e il tetto, con modelli geometrici e motivi floreali rivestiti di sottilissime lamine d’oro. Notevole anche il battistero, l’altare barocco, il grande organo e una preziosa collezione di tele di scuola cusqueña.

giorno 14

PUNO – ISOLE UROS – LIMA

Prima colazione. Mattinata dedicata alla visita delle Isole galleggianti degli Uros (barca e guida parlante italiano condivise).
In seguito trasferimento all’aeroporto di Juliaca con sosta per la visita della necropoli di Sillustani e partenza con volo di linea per Lima. Arrivo, trasferimento e sistemazione in hotel. Pernottamento.

LAGO TITICACA Il Titicaca è il lago navigabile più alto al mondo, ubicato a 3800 m s.l.m, diviso tra Perù e Bolivia, costellato di isole naturali e artificiali e siti archeologici nascosti. Luogo sacro degli Inca, è molto importante nella mitologia andina in quanto la leggenda narra che dalle sue acque emersero Manco Cápac e Mama Ocllo, figli del dio Sole che fondarono l'Impero Inca. Le isole più importanti presenti sul lago sono le seguenti:
L’Isola Taquile, dove nella parte più alta si possono osservare i resti che risalgono a epoche preincaiche. Durante la colonia e fino ai primi anni del XX secolo, il luogo fu utilizzato come prigione politica ma, dal 1970, l’isola divenne proprietà esclusiva degli abitanti di Taquile, una popolazione molto amichevole che conserva i propri costumi, le tradizioni e gli abiti secondo l’antica usanza.
L’Isola Amantaní, dove abitano otto comunità che si dedicano in particolare alla coltivazione della patata, del mais, della coca, della quinua, delle fave e dei piselli e il loro artigianato più rappresentativo è costituito dai tessuti e dalle sculture in pietra.
Tra le attrazioni naturali ci sono due belvedere nella parte più alta, da dove si può ammirare il lago in tutta la sua estensione, come anche alcuni resti preispanici, centri cerimoniali e un cimitero di mummie.

ISOLE DEGLI UROS Le Isole galleggianti degli Uros si trovano nella baia di Puno e sono circa 20, tra le quali sono da ricordare Tupiri, Santa Maria, Tribuna, Toranipata, Chumi, Paraíso, Kapi, Titino, Tinajero e Negrone. Ognuna è abitata da 3 a 10 famiglie do origini uro-aymaras, che costruiscono e ricoprono le loro case con tetti di totora, un giunco che cresce in abbondanza nel lago. Gli Uros sono conosciuti come “il popolo del lago” e le loro origini risalgono a epoche precedenti a quella incaica. Mantengono la tradizione della pesca artigianale, in particolare quella del carachi e del persico, come anche della caccia agli uccelli selvatici. Gli uomini sono abili conduttori di zattere di totora e le donne ottime tessitrici.

giorno 15

PARTENZA DA LIMA

Prima colazione. Mattinata dedicata alla visita del centro storico della città: Plaza de Armas, Cattedrale, Palazzo del Governo e il Monastero di San Francesco. Trasferimento in aeroporto e partenza con volo di linea intercontinentale. Pasti e pernottamento a bordo.

giorno 16

ARRIVO IN ITALIA

Arrivo in Italia e fine del viaggio.

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