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Hernan Rivera Letelier è uno scrittore cileno nato nel 1950 che con la sua vita e le sue opere rispecchia l’affascinante e mitico deserto del Nord del Cile. Passa la sua infanzia nel deserto di Atacama tra i campi delle industrie minerarie di salnitro, si sposta ad Antofagasta e viaggia attraverso Bolivia, Perù, Ecuador e Argentina. Tutta la sua produzione vive nei paesaggi spettacolari del Nord, raccontati da personaggi straordinari, umili minatori, chiromanti, coppie di innamorati. Indimenticabili la prostituta Isabel ed il deserto ricoperto di rose nel suo primo libro di successo “La Regina cantava rancheras”, oppure gli incontri surreali sul treno che attraversa tutto il deserto di Atacama ne “I Treni vanno in purgatorio” e ancora il barbiere anarchico nel Cile degli anni 20 “Fata Morgana d’amore”. Infine è da ricordare l’ultimo successo “La Bambina che raccontava i Film” ambientato anche questo in un povero villaggio di minatori di Atacama, un inno alla magia del Cinema, alla Letteratura, al Sogno, alla Vita e alla Poesia
“Una volta lessi una frase, sicuramente di un autore famoso, che diceva qualcosa del tipo che la vita è fatta della stessa materia dei sogni. Io dico che la vita può benissimo essere fatta della stessa materia dei film.
Raccontare un film è come raccontare un sogno.
Raccontare una vita è come raccontare un sogno oppure un film.”
(Tratto da “La Bambina che raccontava i film” – Hernan Rivera Letelier)

giorno 1

ITALIA – SANTIAGO

Partenza dall’Italia in serata con volo di linea intercontinentale per Santiago. Pasti e pernottamento a bordo.

giorno 2

ARRIVO A SANTIAGO

Arrivo, trasferimento e sistemazione in hotel (early check-in su richiesta e soggetto a disponibilità). Nel pomeriggio camminata per il centro della città con visita della Cattedrale e del Palazzo del Governo “La Moneda” (ingresso non previsto), il “paseo” Ahumada, il quartire di Bellavista e quello residenziale con eleganti palazzi, cuore commerciale finanziario di Santiago. In seguito si raggiunge la collina di San Cristobal (o simile) da dove si può godere di una magnifica vista panoramica della città di Santiago e della Cordigliera delle Ande. Pernottamento.

SANTIAGO Santiago, la capitale, adagiata nella valle centrale del Paese e circondata dalle montagne della cordigliera delle Ande è il centro politico, amministrativo e culturale del Cile. A causa dei numerosi terremoti la città ha subito nel corso degli anni notevoli cambiamenti e oggi edifici storici lasciano spazio a grattacieli e moderni centri commerciali. Il cuore del centro storico si sviluppa intorno alla vivace Plaza de Armas, dove si affacciano la Cattedrale, il Correo Central, il Palazzo della Real Audencia, in passato utilizzato come governo e il Municipio. Nelle vicinanze si trovano il Paseo Ahumada, la via commerciale pedonale piena di negozi, bar e ristoranti, il Palacio de la Moneda, in stile neoclassico progettato nel 1785, il Palazzo Cousiño appartenente alla famiglia Cousiño-Goyenechea, tra le più facoltose dell’epoca e il Teatro Municipale, un vero gioiello architettonico. Da non perdere la visita del Mercado Central, costruito alla fine dell’800, in bella struttura di ferro importata dall’Inghilterra che oggi ospita il pittoresco mercato del pesce dove si trovano ristoranti che offrono ottimi piatti. A nord, al di là del Rio Mapocho, si può raggiungere il Cerro San Cristóbal, che offre una strepitosa vista della città. Ai suoi piedi, il Barrio Bellavista è pieno di caffè, ristoranti, bar e club alla moda e ospita La Chascona, la casa-museo del poeta Pablo Neruda. Il frizzante e mondano quartiere di Lastarria è un’oasi nascosta nel centro della città, con ristoranti, teatri, gallerie d’arte e boutique di designer emergenti. Nel quartiere di Barrio Italia dove si stabilirono gli artigiani immigrati nel 19° secolo, è un susseguirsi di negozi di antiquariato con bei mobili e simpatici oggetti, gallerie d’arte, bar e ristoranti tradizionali. Per gli amanti della storia e della cultura imperdibile è il Museo della Memoria e dei Diritti Umani, dedicato ai fatti accaduti durante la dittatura di Pinochet, il Museo Nazionale de Bellas Artes, che espone opere di artisti cileni tra i quali Roberto Matta e Claudio Bravo e il MAC (Museo di Arte Contemporanea) che espone fotografie, sculture e opere di artisti cileni e non solo. Negli ultimi anni, Santiago ha avuto una grande rinascita nel campo delle arti, della cultura e della vita sociale, con la comparsa di nuove gallerie d'arte dove espongono artisti emergenti, musei e ristoranti trendy, trasformandosi in una delle capitali più attraenti e vive dell’America Latina.

giorno 3

SANTIAGO – IQUIQUE

Prima colazione. Trasferimento in aeroporto e partenza con volo per Iquique. Arrivo e ritiro dell’auto in aeroporto.Sistemazione in hotel Diego de Almagro Iquique****. Pernottamento.

IQUIQUE Iquique è una città portuale del settentrione cileno. Cresciuta durante l’epoca della fiorente industria del salnitro, tra la fine del XIX ed i primi decenni del XX secolo, i principali edifici di interesse storico ed architettonico risalgono a questo periodo: il Casino Español, in stile moresco e con un’esuberante decorazione interna, la Plaza Prat, con la Torre del Reloj ed il Teatro Municipale del 1889, l’intera Calle Baquedano, caratterizzata da molti edifici in stile “Revival Greek”, ed il Palazzo Astoresca, costruito nel 1904, oggi centro culturale con pitture, arredamento originale arrivato dall’Europa, una mostra etnografica e una bizzarra collezione di conchiglie marine raccolte in tutto il mondo. Il Museo Regional ospita, insieme ad un’interessante mostra archeologica, oggetti appartenenti allo stesso periodo di fioritura della città. Iquique è famosa, nella storia cilena anche per il combattimento navale di Iquique e di Punta Gruesa, durante la Guerra del Pacifico del 1879-84, episodio ricordato dalla collezione raccolta nel Museo Navale.

CALAMA Ai margini del deserto di Atacama, è una cittadina che a partire dalla fine del XIX secolo si è progressivamente popolata a dismisura, in quanto base operativa e residenziale delle migliaia di minatori del nord del Cile.

Si consiglia la visita di Iquique il cui nome in lingua aymara significa dormire, ospita alcuni edifici storici risalenti all’epoca spagnola

“Visto che in casa il denaro andava a cavallo e noi a piedi, quando all’officina arrivava un film che a mio padre – solo in base al nome dell’attore o dell’attrice principale – sembrava bello, si mettevano insieme le monete a una a una, quanto bastava per un biglietto, e mandavano a me a vederlo. Poi, una volta tornata dal cinema, io dovevo raccontarlo alla famiglia riunita al completo nel soggiorno.
Andavamo sempre allo spettacolo pomeridiano. Era una cosa che mi piaceva da morire, perché secondo me l’imbrunire era l’ora più bella della pampa. Gli ultimi raggi del sole dipingevano d’oro le lamiere di zinco ossidate, e i colori del crepuscolo si intonavano con i foulard di seta che metteva mia madre. Lei adorava i foulard di seta.
Come si usava nella pampa, camminavamo al centro della strada sterrata, di fronte a un cielo di nuvole rosse.”

giorno 4

IQUIQUE – PARCO NAZIONALE ISLUGA – IQUIQUE

Prima colazione.Giornata libera. Sistemazione in hotel Diego de Almagro Iquique****. Pernottamento.Si consiglia la vista del Parco Nazionale Isluga, caratterizzato da una vegetazione tipica andina: arbusti nani, cactus, quenoa, l’unico albero che sopravvive a 4.500 metri, e tappeti verdi brillanti molto compatti di llareta, una specie endemica che cresce un millimetro. Utilizzato come combustibile e dalle comunità indigene anche per curare il mal di testa, orecchie e stomaco.

Tempo di percorrenza: circa 9 ore (includendo la visita del Parco Nazionale Isluga)

“Le case del villaggio, come in tutte le zone minerarie della pampa, definivano perfettamente le tre classi sociali esistenti: le case di lamiera gli operai, le case di argilla gli impiegati e le lussuose villette i gringos. La nostra casa era una baracca di pezzi di lamiera divisa in tre parti. La prima era il soggiorno o “living” come la chiamava la gente (anche se in casa nostra un vero salotto non c’è mai stato). La seconda fungeva da camera da letto, e la parte in fondo da cucina e tinello. Nella camera da letto c’era lo spazio per i tre letti di ferro battuto che avevamo. In uno dormiva mio padre, nell’altro i miei tre fratelli più grandi, e nel terzo mio fratello Marcelino e io.”

giorno 5

IQUIQUE – MINIERE DI SANTA LAURA E HUMBERSTONE - CALAMA – SAN PEDRO DE ATACAMA

Prima colazione. Partenza per San Pedro de Atacama. Sistemazione in hotel La Casa de Don Tomas***. Pernottamento.

SAN PEDRO DE ATACAMA Nei pressi di questo tipico villaggio andino, che offre l’opportunità di visitare un interessantissimo museo che espone antichi reperti della civiltà Atacameña, si trova anche il villaggio di Toconao – dove gli artigiani intagliano figure in pietra vulcanica –, i tipici “pueblos” andini di Lasana e Caspana, la chiesetta coloniale di Chiu Chiu (la più antica del Cile), e le rovine della fortezza di Quitor, risalente al XII secolo.
Ma le maggiori attrattive di quest’area sono senz’altro quelle naturalistiche: laghi salati in alta quota, abitati da centinaia di fenicotteri, geyser che lanciano imponenti colonne di vapore nella luce cristallina dell’alba andina, spettacolari vulcani attivi e paesaggi alieni dai vividi colori. Il tutto nella violenta cornice del deserto di Atacama, il luogo più arido del pianeta, in cui il silenzio regna sovrano. Qui, nell’aria cristallina dovuta all’alta quota e alla totale mancanza di umidità, si vedono i cieli più tersi e i tramonti più infuocati.

Si consiglia la visita delle ex fabbriche di salnitro di Santa Laura e Humbestone, dichiarate nel 2005 Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco, conservano gran parte delle strutture utilizzate per l’estrazione del salnitro e una vera e propria città costruita in mezzo al deserto dotata di case utilizzate dai lavoratori, campi da tennis, scuola e una piscina costruita con pezzi di ferro recuperate da una barca. Da non perdere la visita ai “Geoglifos de Pintados” un’enorme concentrazione di arte rupestre con rappresentazioni di oltre 350 figure geometriche o raffiguranti uomini, animali e uccelli.

Distanza Iquique/Calama: 385 km su strada asfaltata e sterrata
Distanza Calama/San Pedro de Atacama: 100 km su strada asfaltata
Tempo di percorrenza: circa 11 ore (includendo le visite)

“La nostra Officina era una delle più povere della provincia. La gente non aveva niente da fare e da vedere nei lunghi pomeriggi della pampa. Non c’era una filarmonica dove andare a ballare, non avevamo una banda musicale che suonasse nel fine settimana sul palco della piazza. Non c’era neanche un “giorno del treno”, uno di quelli che nelle altre Officine dove esisteva una stazione ferroviaria erano tutta una festa. Ci restava soltanto il cinematografo.
Ma lo stipendio non sempre bastava a pagare un biglietto, vivevano tutti a credito, e per ottenere un po’ di denaro prima dei giorni di paga, la maggior parte della gente andava a impegnare il cedolino dello stipendio dall’usuraio.”

giorno 6

SAN PEDRO DE ATACAMA

Prima colazione. Giornata libera.Sistemazione in hotel La Casa de Don Tomas***. Pernottamento.Si consiglia la visita delle zone archeologiche di San Pedro de Atacama: la Aldea di Tulor e la fortezza indigena di Quitor. Al pomeriggio consigliamo di visitare il Salar de Atacama un’immensa distesa bianca interrotta da alcune lagune dalle acque turchesi rifugio dei fenicotteri rosa.

Distanza San Pedro de Atacama/ Tulor: 20 km andata e ritorno su strada sterrata
Distanza San Pedro de Atacama/Salar: 40 km andata e ritorno su strada asfaltata e sterrata

Mentre raccontavo i film - gesticolavo, mi sbracciavo, cambiavo voce -, cominciavano come a sdoppiarmi, a cambiare pelle, trasformandomi in ognuno dei personaggi. Non stavo raccontando il film, lo stavo interpretando. Di più: lo stavo vivendo. Mio padre e i miei fratelli mi ascoltavano e mi guardavano a bocca aperta. Lui e i miei fratelli erano come rapiti. E avevano gli occhi lucidi di pianto.
Nel villaggio, intanto le gente cominciò a parlare di me. “ Quella è la bambina che racconta i film.” Mi capitava di sentire a volte mentre facevo la coda per il pane o all’emporio. O quando passavo per la via delle botteghe, all’uscita della scuola. Ma la mia popolarità s’impennò definitivamente la sera in cui, tornata dal cinema, trovai ad aspettarmi a casa più gente del previsto.

giorno 7

SAN PEDRO DE ATACAMA

Prima colazioneGiornata libera.Sistemazione in hotel La Casa de Don Tomas***. Pernottamento.Si consiglia la visita delle lagune Miñiques e Miscanti, due piccoli laghi d’altura nella Reserva Nacional de Los Flamencos.
Distanza: 240 Km andata e ritorno parte su strada asfaltata e parte sterrata
Tempo di percorrenza: circa 10 ore

“E così, dalla sera alla mattina, quasi senza rendercene conto, il living si trasformò in qualcosa di simile a una piccola sala di cinema raccontato. Dividemmo il locale in due ambienti, proprio come la cinema dell’Officina. Dietro, vicino alla poltrona di mio padre e alla panca dei miei fratelli, sistemammo tutte le cianfrusaglie che potevano servire per sedersi, e quella era la platea. La parte davanti, dove tutti, specialmente i bambini, stavano seduti per terra, divenne la galleria. La finestra, che era il loggione, fu abolita.
Una volta lessi una frase – sicuramente di un autore famoso – che diceva qualcosa del tipo che la vita è fatta della stessa materia dei sogni. Io dico che la vita può benissimo essere fatta della stessa materia dei film.
Raccontare un film è come raccontare un sogno. Raccontare una vita è come raccontare un sogno oppure un film.”

giorno 8

SAN PEDRO DE ATACAMA

Prima colazione. Giornata libera.Sistemazione in hotel La Casa de Don Tomas***. PernottamentoSi consiglia la partenza molto presto al mattino, verso le 4, per raggiungere i Geysers del Tatio (200 km andata e ritorno) ed osservare le imponenti fumarole nel pieno della loro attività all’alba. Al rientro si consiglia la sosta alle piscine di acqua termale di Puritama.
Distanza: 180 Km andata e ritorno parte su strada sterrata
Tempo di percorrenza: circa 10 ore

“A quel tempo scoprii che tutti amano sentirsi raccontare storie. Vogliono fuggire per un attimo della realtà e vivere quei mondi inventati dei film, dei radiogrammi, dei romanzi. Amano perfino sentirsi raccontare bugie, se si tratta di bugie ben raccontate. Da lì il successo di tanti truffatori abili con la favella.
Senza neanche pensarlo, io mi ero trasformata per loro in una fabbricante di illusioni.
Una specie di fata, come diceva la vicina. Le mie narrazioni dei film li strappavano da quel nulla aspro che era il deserto e, fosse anche per un solo momento, li trasportavano verso mondi meravigliosi, pieni di amore, di sogni e di avventure. A differenza di quel che accadeva quando li vedevano proiettati sullo schermo di un cinema, nelle mie narrazioni ognuno poteva immaginare quei mondi a proprio piacimento.”

giorno 9

SAN PEDRO DE ATACAMA – MINIERE DI CHACABUCO – BAQUEDANO - ANTOFAGASTA

Prima colazione. Giornata libera.Sistemazione in hotel Diego de Almagro Centro Antofagasta***. Pernottamento.

ANTOFAGASTA Antofagasta è una città portuale del Cile settentrionale che si affaccia sull'Oceano Pacifico. Si trova a circa 700 miglia nord della capitale Santiago. L'origine del suo nome è dubbia, ma l'ipotesi più accertata vuole che esso provenga da una parola in lingua quechua che significa città del grande letto di sale. Fondata nel 1868 è una delle città più importanti del paese. È la capitale della regione di Antofagasta e conta 298.000 abitanti circa.

Si consiglia la visita della ex fabbrica e miniera di salnitro di Chacabuco, un impressionante testimonianza dello sviluppo minerario. Prima di Arrivare ad Antofagasta si consiglia la visita del museo ferroviario di Baquedano.
Distanza: 311 Km (senza fermate)
Tempo di percorrenza: circa 10 ore

“Poi, questo già si sa, l’Officina venne chiusa. Andarono via tutti. Se ne andavano piangendo. Io restai. Restai sola. Non avevo un posto dove andare né qualcuno con cui andare.
 Credo di essere l’unica donna che vive sola in un villaggio fantasma. Mi arrangio facendo la guida. Distribuiscono volantini che raccontano la storia delle miniere di salnitro, offro vecchie foto, copie della rivista Ecran, bambole di pezza, camioncini di latta, cose che trovo nel mio girovagare per le case abbandonate.”

giorno 10

OSSERVATORIO ASTRONOMICO CERRO PARANAL – ANTOFAGASTA

Prima colazione. Giornata libera. Sistemazione in hotel Diego de Almagro Centro Antofagasta***. Pernottamento.Si consiglia la visita dell’osservatorio astronomico Paranal (aperto solo di sabato – bisogna prenotare la visita direttamente sul sito www.eso.org). Nel pomeriggio si consiglia la visita al Museo Regional e al mercato di Antofagasta.

“Qualcuno tra quelli che vengono a visitare i resti di questa miniera di salnitro mi domanda, stupefatto, come potevamo vivere in questa landa desolata. Il paesaggio gli fa venire in mente qualcosa di simile a una provincia dell’inferno.
Io rispondo, orgogliosa, che per noi era il paradiso. Racconto la vita che conducevamo qui al villaggio. Qui nessuno moriva di fame. Ci aiutavamo gli uni con gli altri. Di notte potevamo dormire con la porta aperta e non succedeva niente. I visitatori mi ascoltano increduli. Alcuni quasi con compassione. Non mancano quelli che mi considerano nostalgica, romantica, avventuriera. Molti mi credono pazza.
Non m’importa. Al contrario, quando sono particolarmente ispirata, li porto in questa casa - o in ciò che ne resta -, che è la casa dove ho vissuto tutta la vita. Qui ripeto per loro la storia della bambina che raccontava i film. Mi ascoltano a bocca aperta. Soprattutto i giovani: nel mondo tecnologico di oggi, una raccontatrice di film è qualcosa di incredibile per loro.
All’imbrunire, quando si ritirano nei loro veicoli diretti verso le loro città, torno a essere quello che sono: il fantasma di un villaggio abbandonato. O forse una statua di sale?Allora salgo sulla torre della chiesa a contemplare l’orizzonte. Ogni crepuscolo è come la panoramica finale di un vecchio film, un film in technicolor e cinemascope. Il rumore del vento che batte sulle lamiere è la colonna sonora. Un film ripetuto giorno dopo giorno. A volte triste, a volte meno triste.
Ma sempre lo stesso finale.
Sullo sfondo di quel gran sipario imbrunito vedo allontanarsi mio padre nella sua poltrona con le rotelle, vedo allontanarsi i miei fratelli, a uno a uno, mia madre con i suoi foulard di seta al vento. Li vedo andar via come se ne andarono gli abitanti dell’Officina, li vedo disperdesi all’orizzonte come un miraggio, mentre la musica va spegnendosi a poco a poco e al di sopra delle loro sagome emerge, rotonda e fatale, la parola che nessuno in vita vuole leggere: FINE”

giorno 11

ANTOFAGASTA – SANTIAGO

Prima colazione. Rilascio dell’auto in aeroporto e partenza con volo di linea per Santiago. Arrivo, trasferimento e sistemazione in hotel.Pernottamento.

giorno 12

PARTENZA DA SANTIAGO

Prima colazione. Trasferimento in aeroporto. Partenza con volo di linea intercontinentale. Pasti e pernottamento a bordo.

giorno 13

ARRIVO IN ITALIA

Arrivo in Italia e fine del viaggio

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