Il vino cileno

La storia del vino cileno risale al XVI secolo, durante la conquista spagnola, quando nel 1554 Francisco de Aguirre piantò le viti a Copiapó e Diego García de Cáceres creò i primi vigneti a Santiago. Nel 1830, il francese Claude Gay convinse il governo cileno a creare una zona agricola sperimentale piantando varietà di uva provenienti dalla Francia e dall’Italia e nel 1851 Silvestre Ochagavía portò della viti di Merlot, Pinot Nero, Cabernet-Sauvignon, Sauvignon, Sémillon e Riesling dalla Francia per piantarli nella sua tenuta di Talagante e ancora oggi queste varietà di viti sono ampiamente coltivate. La geografia unica e le barriere naturali come il deserto di Atacama, la cordigliera delle Ande e la Patagonia, gli effetti dell’Oceano Pacifico e la corrente di Humboldt influenzano notevolmente i vigneti e nella Valle centrale del Cile si è creata una terra perfetta che unisce in armonia acqua, terra, aria, sole per la produzione di eccellenti vini. Estati calde e secche, inverni freddi e piovosi, forte escursione termica tra il giorno e la notte, sono fattori che favoriscono lo sviluppo di sapori fruttati, freschezza e una perfetta armonia tra zuccheri e acidità, indispensabili per ottenere l’eccellenza dei vini bianchi mentre colore intenso, tannino e alto livello di antiossidanti sono importanti per produrre vini rossi di prima qualità.

Il vasto territorio della zona dei vini comprende la valle de Limarì e la Valle del Elqui a nord della cittadina de La Serena, ai bordi del deserto di Atacama, dove si coltivano varietà di vini adatti per la produzione del Pisco; nella Valle dell’ Aconcagua si trovano le condizioni ideali per i vitigni Merlot, Cabernet e Syrah con giorni caldi e notti fresche e umide; la Valle di Casablanca possiede terreni argillosi e ricchi di minerali adatti ad una lenta maturazione e aromi intensi, perfetti per le uve bianche, infatti il 70% delle coltivazioni è rappresentato da chardonnay; La valle de Maipo è caratterizzata da estati calde e secche, inverni miti, suolo argilloso ricco di minerali che favoriscono la coltivazione di vini rossi come Merlot, Carménère, Syrah e Cabernet Sauvignon; nella Valle de Rapel si trova la prestigiosa Valle Cachapoal a sud di Rancagua che gode di un clima mediterraneo con vari microclimi influenzati dalla vicinanza del mare e delle montagne adatti a diversi tipi di vitigni; La Valle di Curicò possiede un clima mediterraneo e i vigneti si sviluppano su terreni piani, ricchi di minerali e una buona permeabilità; La Valle de Maule con i suoi terreni argillosi e acidi e un clima fresco con inverni piovosi, riduce la produttività ma aumenta la qualità e favorisce la produzione sia di vini bianchi che rossi dove il Carménère è considerato il vino per eccellenza della regione; da ricordare infine la Valle de San Antonio, la zona vinicola più recente, con un clima fortemente influenzato dal mare dove si coltivano vini di alta qualità tra cui sauvignon blanc, chardonnay e pinot noir.

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