In Brasile ci siamo stati soprattutto per vedere da vicino l'Amazzonia. Per questo ci siamo fermati molto poco a Rio, preferendo dirigerci subito verso Manhaus. Il primo posto che abbiamo visitato è stato il mercato del pesce. C'erano delle specie veramente spettacolari, dal tiraruchù al tabachi, grandi quanto una persona. Una volta tagliati questi pesci perdono un'incredibile quantità di sangue!
Dopo il mercato è stato il turno della Scadra Mazonas e del porto. Il fenomeno dell'alta marea è impressionante. Le acque del Rio delle Amazzoni riescono ad arrivare anche a 12 metri! Rintracciamo una barca per risalire il fiume. Siamo stati fortunati nella scelta dell'imbarcazione, era veramente ben equipaggiata. Cibo, amache e tutto il necessario, eravamo prontissimi a risalire il Rio Negro!
La navigazione è durata un giorno intero, fino ad approdare ad un piccolo villaggio, dove abbiamo fatto la conoscenza con una famiglia di Cablocos, dei meticci spagnoli e indios che abbiamo aiutato nella preparazione del pesce per la cena. Evidentemente i pesci non erano male, visto che è perfino giunto un caimano a rubarcene un po'! A quel punto dovevamo catturarlo. Abbiamo organizzato una spedizione notturna (molto emozionante). Dopo cena ci siamo avventurati lungo il fiume, pagaiando in canoa fino ad individuare un esemplare di quasi due metri. Il nostro capo spedizione riesce a catturare il caimano. La coda è stata quindi fatta a fettine riuscendo a deliziarci per bene due giornate, gustandola alla brace. Il sapore assomiglia a quello del pollo... ma anche a quello del pesce, e incredibilmente risulta abbastanza gustoso. Soprattutto: vogliamo mettere la soddisfazione di essere riusciti a catturare e mangiare un caimano del Rio delle Amazzoni? :)
Dopo questa esperienza cominciamo un giro nella foresta. Avevamo individuato una pianta d'acqua, dalla quale ci siamo dissetati direttamente. Da un tronco largo quasi dieci centimetri siamo riusciti a bere in quattro: il liquido era molto dissetante. Nel giro di perlustrazione ci è stato anche spiegato quali bacche fossero commestibili e quali no. Ci spiegano anche che l'unico elemento che non si riesce a reperire in Amazzonia è il sale, per cui nel caso dovessimo smarrirci è importante riuscire a trovare ossa di animali: sembra che il loro interno possegga una componente salina che permette di evitare la pazzia (conseguenza dell'assenza di sale).
Navigando in pagaia la giungla allagata abbiamo avvistato animali di tutti i tipi. Un'esperienza talmente unica che decidiamo di ridiscendere tutto il Rio delle Amazzoni. Al termine del nostro giro è stato veramente arduo cercare di prendere un biglietto per la barca a Manhaus. Capodanno è veramente uno dei periodi più problematici dell'anno in questi casi. Alla fine rimediamo due posti in prua, dove chiaramente dormiremo in un'amaca.
Prima di imbarcarci passiamo un po' di tempo a Alteb Schao. C'è una lunga lingua di sabbia bianca, tipo Maldive, in mezzo al Rio delle Amazzoni, che crea un forte contrasto con l'acqua marrone. Qui abbiamo fatto un bel bagno, purtroppo con tanto di scarpe, vista la presenza di un pesce con un aculeo leggermente velenoso (una bella puntura non sarebbe stata auspicabile visti i cinque giorni di navigazione che ci attendevano). La nave su cui ci imbarchiamo è una vera propria chiatta, con tre strati di amache e una baraonda di polli, maiali, strani macchinari e tantissime persone, in un gran miscuglio di etnie.
La prima sera ci siamo affidati alla mensa di bordo ma, mentre mangiamo il riso con i fagioli, un signore ci avverte di non mangiarlo più. Sembra che fosse pieno di vermi. Diffidenti prendiamo una pila per controllare, e con molta amarezza ci accordiamo che il signore non stava proprio mentendo! Inutile dire che, schifati, abbiamo interrotto il pranzo a metà!
La notte è passata nella massima tranquillità, nonostante le zanzare. Abbiamo conosciuto tante persone, di qualsiasi tipo, dal cercatore d'oro all'indios pieno di mercanzie da vendere, dal Brasiliano in cerca di terreni da comprare a un folle turista affascinato dalla sua incredibile esperienza.