GDE-SUEZ: progetti eolici per il Sud America L'avanzamento di progetti nel campo dell'energia, dei servizi energetici e dell'ambiente, realizzati dall'azienda GDF-Suez, non si limitano all'ambito europeo, ma si aprono in maniera sempre più veloce anche all'estero.
La costruzione della centrale eolica nel Cile, presso la località di Monte Redondo, è un altro decisivo passo verso pratiche sostenibili nell'avanzamento delle tecnologie da parte dell'impresa francese, verso l'obiettivo di utilizzare sempre meno i combustibili fossili nella generazione di energia elettrica. Presenti alla firma del accordo, della durata di 14 anni, oltre al Presidente ed Amministratore Delegato della GDF-Suez, Gerard Mestrallet, Andres Velasco e Marcelo Tokman, rispettivamente il Ministro delle Finanze ed il Ministro dell'Energia.
Brasile lancerà piano da 5,7 miliardi di dollari per banda larga
Il Brasile presenterà a fine novembre un progetto da 5,74 miliardi di dollari volto ad estendere l'accesso ad internet tramite la banda larga a tutta la nazione e ha in programma anche di mettere all'asta due frequenze radio per l'inizio del 2010. Lo ha detto l'influente ministro delle comunicazioni brasiliano a Reuters. Il presidente Luiz Inacio Lula da Silva, che vede nella banda larga l'elemento fondamentale per favorire lo sviluppo del Paese, vuole che la prima parte del progetto prenda corpo prima del termine del suo mandato, a fine 2010. Secondo la società Idc, attiva nell'ambito della ricerca di mercato, solo il 5,2% della popolazione brasiliana usufruisce della banda larga, contro l'8,8% di Cile e Argentina.
Telecom Luciani: «Brasile strategico per il gruppo»
Tim Brasil è centrale per Telecom «a causa della dinamica differente rispetto a un mercato maturo come quello italiano. Il Brasile è un mercato emergente, è un grande mercato che sta crescendo; è come l’Italia di quattro-cinque anni fa, quando registrava una notevole grande crescita». Lo ha affermato Luca Luciani, amministratore delegato di Tim Brasil, in un’intervista al quotidiano brasiliano «Estado de S. Paulo».
Intanto si prospetta una settimana intensa di contatti e di riunioni di lavoro per i soci Telco che studiano una soluzione per rifinanziare e definire gli assetti futuri della holding che controlla il 24,5% di Telecom.
Bolivia: elettricità allo Stato, “salve” le ditte spagnole
Entro fine ottobre il settore dell’energia elettrica in Bolivia sarà in gran parte nazionalizzato. Lo ha detto il viceministro per l’Elettricità, Miguel Yague rilanciando la promessa fatta dal capo di Stato Evo Morales. E confermando che due sigle spagnole operanti nel settore non verranno toccate dal provvedimento. “Credo che entro fine mese si chiuderanno le trattative”, ha spiegato il funzionario. Tre sono le imprese oggetto della nazionalizzazione: Corani, Guaracachi e valle Hermoso. Ditte queste che erano nate dalla privatizzazione della Empresa nacional de electricidad, alla fine degli anni novanta. La Paz sta cercando di recuperare il controllo totale delle imprese, fino a qute che toccano il 70 per cento del capitale, con una operazione analoga a quella fatta nel settore dgeli idrocarburi, poco dopo l’insedimento di Morales alla guida del paese, nel 2006.
Il presidente dell'Ecuador: produrremo medicine ignorando i brevetti
L'Ecuador produrrà medicine senza tenere conto delle limitazioni imposte dai brevetti internazionali, "nel nome del diritto alla salute". Lo ha dichiarato alla radio il presidente ecuadoriano Rafael Correa, annunciando un incremento della produzione nazionale di medicinali e affermando di potere infrangere gli obblighi derivanti dalle norme sui brevetti in quanto lo consentirebbero sia la legislazione nazionale e sia i trattati internazionali.